Storia

Cos’è la Genziana, origini e leggende

La Genziana (nome scientifico Gentiana Lutea) è una pianta erbacea annuale o perenne che fa parte della famiglia delle Genzianacee. Le sue origini, come quelle di molte altre piante il cui utilizzo risale alle popolazioni primitive, si perde nella notte dei tempi.

Sappiamo tuttavia che è originaria dell’Europa centro-meridionale, dove ancora oggi è molto diffusa, e che si trova prevalentemente nelle zone dell’arco alpino e sugli Appendini. La Genziana fiorisce in prevalenza durante la bella stagione, quando il clima è caldo e temperato, e l’altezza del suo fusto può variare di poco rispetto alla media standard di un metro. Si tratta di una specie protetta, dunque in molte zone la raccolta indiscriminata, senza i dovuti permessi, è vietata o comunque regolamentata a livello regionale, anche perché può essere facilmente scambiata per altre piante tossiche.

Questa pianta cresce soprattutto sui terreni calcarei e sui prati d’alta quota, proprio perché questi ultimi si contraddistinguono per l’elevata acidità della terra. Nonostante non vi sia alcuna certezza relativamente all’origine della Genziana e al periodo esatto in cui l’uomo la scoprì, intuendone poi l’enorme potenziale curativo, il termine ha origini molto antiche che ne testimoniano l’uso fin dall’epoca classica: Genziana, infatti, deriva da Gentius, nome di un antico re dell’Iliria che secondo una leggenda nel secondo secolo avanti Cristo scoprì le straordinarie proprietà della pianta. Ma non si tratta dell’unica leggenda, poiché ve ne sono altre che parlano di popoli salvati dalle carestie proprio dalla Genziana e di fiori utilizzati per praticare le arti magiche, in particolar modo per stregare l’amato/a e condurlo a sé.